Le mie pipe sono rifinite e lucidate utilizzando cera carnauba. I colori, con base di anilina, vengono applicati a pennello previa diluizione in alcol con dosaggio non superiore a 5-10 grammi/litro (un litro di colore è sufficiente a colorare più di 500 pipe). Le tinte applicate alle pipe, indipendentemente dalla tonalità più o meno marcata, servono ad abbellire e a rendere il più possibile evidente la complessa trama delle venature, ma non devono andare oltre.
Una presenza troppo massiccia di colore riduce in modo drastico la naturale porosità della radica.

Vernici, lacche o altri prodotti similari sono banditi dal mio laboratorio.
Le pipe rusticate vengono lucidate utilizzando esclusivamente gommalacca di origine vegetale.
Le pipe lisce, dopo brevi tempi di utilizzo, perdono la naturale lucentezza della cera e acquisiscono quel tipico aspetto di “pipa vissuta” che ne aumentano il fascino lasciando inalterata la naturale porosità della radica perché possa dare il meglio di se.

Le pipe rusticate, proprio per la lavorazione a cui vengono sottoposte, possiedono una maggiore porosità.
La gommalacca non ne compromette il rendimento: fumano bene da subito nonostante impieghino un po’ di tempo in più a raggiungere l’effetto di “pipa vissuta”.

